Ottobre tempo di castagne, non potevamo non parlare del… castagnaccio!

Ottobre tempo di castagne, non potevamo non parlare del… castagnaccio!

Il Castagnaccio
(Ludovico Maria Senesi) –
É un tipico dolce autunnale a base di farina di castagne, pinoli, uvetta e rosmarino. Un piatto povero, di origine contadina, essendo la castagna abbondante nelle campagne, poco costosa e nutriente. Le prime notizie di questo dolce risalgono al 1500 e pare sia stato ideato da un certo Pilade da Lucca; a partire dall’800 si arricchisce di uvetta e pinoli e si diffonde nel resto d’Italia.

È caratteristico delle zone appenniniche di Toscana, Liguria, Emilia e Piemonte ma si differenzia a seconda della zona per qualche caratteristica: in Toscana è alto circa 1 cm, fatto solo con olio e rosmarino e cotto in una teglia bassa di rame stagnato, mentre nelle altre zone può essere alto 2 o 3 cm e avere anche pinoli e uvetta.

ORA VEDIAMO LA RICETTA

Ingredienti:
300g di farine di castagne
1 tazza di latte
2 cucchiai di olio d’oliva
1 tazza d’acqua
1 cucchiaio di zucchero semolato
la scorza di 1 arancia grattugiata
20 g di pinoli
10 g di gherigli di noci spezzettati
20 g di uva passa
1 pizzico di sale
2 cucchiai di burro

– Preparazione:
1. mettere in una ciotola l’uva passa con acqua tiepida e lasciarla reidratare.
2. Mettere in un’altra ciotola la farina di castagne setacciata, il sale, lo zucchero, un cucchiaio d’olio, mescolare unendo poco alla volta il latte, quindi unire anche l’acqua in modo da ottenere una pastella fluida e liscia
3. aggiungere l’uva passa reidratata, la scorza d’arancia, i pinoli e le noci sminuzzate.
4. Una volta mescolato il tutto, imburrare una teglia e versare il composto, bagnare la superficie con un filo d’olio e cospargerla con qualche fiocchetto di burro.
5. Infornare il vostro castagnaccio a 200° per circa un’ora, fino a che sulla superficie non si sarà formata una spessa crosta di colore scuro.

N.B. : per la buona riuscita del vostro castagnaccio, considerate che i tempi di cottura descritti sopra sono per un composto avente uno spessore di circa 2 centimetri; se dovesse avere uno spessore maggiore, il tempo di cottura dovrà essere prolungato.

Potete sostituire gli elementi dolci (uvetta e noci) con delle foglie di rosmarino, così da ottenere un castagnaccio meno “dolce”.

– Vino consigliato:
Albana di Romagna dolce (a 12°)

– Curiosità…
La leggenda narra che le foglioline di rosmarino nel castagnaccio abbiano il potere di un filtro d’amore, e il giovane che mangi il dolce ricevuto dalle mani di una ragazza se ne innamori perdutamente.

– Lo sapevi che?
In Toscana si fa un grande consumo del castagnaccio. Viene preparato in tre diverse altezze e a seconda dello spessore cambia nome:
Castagnaccio: alto 2 cm e di forma circolare
Toppone: è un castagnaccio più alto
Piattona: è un castagnaccio sottile come una piadina

Noi ci vediamo alla prossima ricetta!

Ludovico Maria SenesiCHEF & SOMMELIER

«Mi chiamo Ludovico Maria Senesi, classe 2000, diplomato all’ISIS “Giuseppe Di Vittorio” sezione enogastronomica di Ladispoli (RM). Nonostante la mia giovane età ho approfondito vari argomenti di questa mia passione come la panificazione, l’arte del cioccolato presso la Perugina, il finger food. Inoltre ho ottenuto il certificato HACCP ed infine, ma non ultima cosa, il conseguimento della qualifica di sommelier internazionale nel 2018. Non sono mancate le esperienze lavorative, anche in ristoranti di prestigio, che sono risultate fondamentali per una formazione a 360 gradi. Con questa rubrica spero di riuscire a farvi apprezzare il mondo enogastronomico e farvelo vedere come lo vedo io: un mondo fantastico, divertente, faticoso ma che da tante soddisfazioni se fatto con passione».

mikronet

Lascia un commento