NON TI PAGO – SUCCESSO DELLA COMPAGNIA BUONARROTI DI CIVITAVECCHIA

Tutto esaurito al Teatro Traiano di Civitavecchia  (Roma) per 
“NON TI PAGO” commedia in tre atti di Eduardo De Filippo.
Regia di Giorgio Ponzi con Marina Ammassari, Mauro de Socio,
Annarita Bonomi, Alessandro Colella,  Ilaria Buanne, Maria Grazia
Ferrari, Marco De Paoli, Giacinto Carrino, Anna Lia Matteo,
Salvatore Siano e Piero Pacchiarotti.

Puntuale come ogni Natale, anche quest’anno la Compagnia Buonarroti, è tornata a calcare le scene del Teatro Traiano. Quest’anno la scelta  è caduta su una delle più famose commedie di Eduardo tanto caro al regista Giorgio Ponzi, ma anche agli spettatori che giorno dopo giorno hanno prenotato i biglietti per assistere a quello che ormai è diventato un appuntamento fisso di queste festività. Al contrario di altri eventi che in questo periodo stentano a decollare trovando i cittadini un po’ distratti dall’acquisto dei regali; l’ appuntamento di Civitavecchia con la  compagnia Buonarroti sembra ormai un evento irrinunciabile, parte integrante delle stesse festività natalizie tanto che è riuscita a registrare l’ennesimo tutto esaurito.

Compagnia Buonarroti 

Non ti pago

“Non ti pago” è una delle più riuscite e divertenti commedie di Eduardo De Filippo. Andata in scena per la prima volta l’8 dicembre 1940 al Teatro Quirino di Roma, fu interpretata dai due grandi fratelli Eduardo e Peppino ed ebbe subito un clamoroso successo.
Tre anni dopo, nel 1943, ne viene realizzata la versione cinematografica, per la regia  di Carlo Ludovico Bragaglia.
Il protagonista della commedia, don Ferdinando Quagliuolo, è un personaggio ambiguo, sempre al limite, incerto fra passione e ragione, fra buona fede e opportunismo, fra follia e simulazione, fra sogno e realtà. Nel teatro di Eduardo è un personaggio fra i più paradossali, fra i più originali ed anche fra i più pirandelliani.
Le vicende dell’opera ruotano attorno ad uno  dei fenomeni piu’ caratteristici della tradizione partenopea: il gioco del lotto.
La Trama

Ferdinando Quagliuolo (Giorgio Ponzi) non è solo un proprietario di banco lotto, per la disperazione di sua moglie Concetta (Marina Ammassari) è anche un accanito giocatore del lotto. La sfortuna però lo perseguita e nemmeno grazie all’aiuto di Aglietiello (Mauro De Socio) e ai suoi numeri è in grado di vincere. Al contrario, il suo giovane dipendente Mario Bertolini (Alessandro Colella) ha una fortuna sfacciata, e ogni settimana incassa vincite consistenti. Don Ferdinando, geloso della fortuna dell’altro, gli vieta di frequentare sua figlia Stella (Annarita Bonomi) e vorrebbe addirittura licenziarlo. Ma Mario Bertolini riesce ad azzeccare una quaterna secca e quando comunica agli altri la vincita ammette che i numeri fortunati gli sono stati dati in sogno dal padre di don Ferdinando. Questi, udito ciò, si appropria del biglietto giocato e reclama per sé la vincita. Nonostante i molti tentativi di farlo ragionare facendo intervenire anche il sacerdote Don Raffaele Console (Salvatore Siano) don Ferdinando si rifiuta di restituire il biglietto al legittimo proprietario, interpella anche un avvocato, Lorenzo Strumillo (Piero Pacchiarotti) che dopo aver finalmente capito la natura del problema preferisce offrire i propri servigi a Mario Bertolini. Nell’ultimo disperato tentativo di don Ferdinando, per poter incassare la vincita, questi minaccia Bertolini con una pistola (che tutti credono essere scarica), e il povero Bertolini per poco non rischia la vita. Nella confusione che si crea dopo lo sparo Ferdinando accetta di restituire il biglietto, ma, invocando l’anima del padre lo maledice. La maledizione sembra proprio aver colpito Bertolini, che non riesce in nessun modo a incassare la vincita. Le preghiere a don Ferdinando di ritirare l’anatema mosse dai suoi familiari e dalla zia di Bertolini, Erminia (Maria Grazia Ferrari) cadono nel vuoto. Alla fine è lo stesso Bertolini a presentarsi in casa di don Ferdinando per consegnargli il biglietto. Questi lo accetta, ma lo regala come dote alla figlia e acconsente al matrimonio fra i due giovani.

(Alessandro Sacripanti)

Tutto esaurito al Teatro Traiano di Civitavecchia  (Roma) per 
“NON TI PAGO” commedia in tre atti di Eduardo De Filippo.
Regia di Giorgio Ponzi con Marina Ammassari, Mauro de Socio,
Annarita Bonomi, Alessandro Colella,  Ilaria Buanne, Maria Grazia
Ferrari, Marco De Paoli, Giacinto Carrino, Anna Lia Matteo,
Salvatore Siano e Piero Pacchiarotti.

Puntuale come ogni Natale, anche quest’anno la Compagnia Buonarroti, è tornata a calcare le scene del Teatro Traiano. Quest’anno la scelta  è caduta su una delle più famose commedie di Eduardo tanto caro al regista Giorgio Ponzi, ma anche agli spettatori che giorno dopo giorno hanno prenotato i biglietti per assistere a quello che ormai è diventato un appuntamento fisso di queste festività. Al contrario di altri eventi che in questo periodo stentano a decollare trovando i cittadini un po’ distratti dall’acquisto dei regali; l’ appuntamento di Civitavecchia con la  compagnia Buonarroti sembra ormai un evento irrinunciabile, parte integrante delle stesse festività natalizie tanto che è riuscita a registrare l’ennesimo tutto esaurito.

Compagnia Buonarroti 

Non ti pago

“Non ti pago” è una delle più riuscite e divertenti commedie di Eduardo De Filippo. Andata in scena per la prima volta l’8 dicembre 1940 al Teatro Quirino di Roma, fu interpretata dai due grandi fratelli Eduardo e Peppino ed ebbe subito un clamoroso successo.
Tre anni dopo, nel 1943, ne viene realizzata la versione cinematografica, per la regia  di Carlo Ludovico Bragaglia.
Il protagonista della commedia, don Ferdinando Quagliuolo, è un personaggio ambiguo, sempre al limite, incerto fra passione e ragione, fra buona fede e opportunismo, fra follia e simulazione, fra sogno e realtà. Nel teatro di Eduardo è un personaggio fra i più paradossali, fra i più originali ed anche fra i più pirandelliani.
Le vicende dell’opera ruotano attorno ad uno  dei fenomeni piu’ caratteristici della tradizione partenopea: il gioco del lotto.
La Trama

Ferdinando Quagliuolo (Giorgio Ponzi) non è solo un proprietario di banco lotto, per la disperazione di sua moglie Concetta (Marina Ammassari) è anche un accanito giocatore del lotto. La sfortuna però lo perseguita e nemmeno grazie all’aiuto di Aglietiello (Mauro De Socio) e ai suoi numeri è in grado di vincere. Al contrario, il suo giovane dipendente Mario Bertolini (Alessandro Colella) ha una fortuna sfacciata, e ogni settimana incassa vincite consistenti. Don Ferdinando, geloso della fortuna dell’altro, gli vieta di frequentare sua figlia Stella (Annarita Bonomi) e vorrebbe addirittura licenziarlo. Ma Mario Bertolini riesce ad azzeccare una quaterna secca e quando comunica agli altri la vincita ammette che i numeri fortunati gli sono stati dati in sogno dal padre di don Ferdinando. Questi, udito ciò, si appropria del biglietto giocato e reclama per sé la vincita. Nonostante i molti tentativi di farlo ragionare facendo intervenire anche il sacerdote Don Raffaele Console (Salvatore Siano) don Ferdinando si rifiuta di restituire il biglietto al legittimo proprietario, interpella anche un avvocato, Lorenzo Strumillo (Piero Pacchiarotti) che dopo aver finalmente capito la natura del problema preferisce offrire i propri servigi a Mario Bertolini. Nell’ultimo disperato tentativo di don Ferdinando, per poter incassare la vincita, questi minaccia Bertolini con una pistola (che tutti credono essere scarica), e il povero Bertolini per poco non rischia la vita. Nella confusione che si crea dopo lo sparo Ferdinando accetta di restituire il biglietto, ma, invocando l’anima del padre lo maledice. La maledizione sembra proprio aver colpito Bertolini, che non riesce in nessun modo a incassare la vincita. Le preghiere a don Ferdinando di ritirare l’anatema mosse dai suoi familiari e dalla zia di Bertolini, Erminia (Maria Grazia Ferrari) cadono nel vuoto. Alla fine è lo stesso Bertolini a presentarsi in casa di don Ferdinando per consegnargli il biglietto. Questi lo accetta, ma lo regala come dote alla figlia e acconsente al matrimonio fra i due giovani.

(Alessandro Sacripanti)

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