La kermesse Romana della moda prosegue tra “scienza”, “mito” e donne anticonvenzionali applaudendo il ritorno di Lella Curiel

La kermesse Romana della moda prosegue tra “scienza”, “mito” e donne anticonvenzionali applaudendo il ritorno di Lella Curiel

Torna ad AltaRomaAltaModa Lella Curiel che fa sfilare la sua nuova collezione, dedicata alla città eterna, nella Protomoteca del Campidoglio affollata fino all’inverosimile. Lo stilista libanese Abed Mahfouz manda in passarella quaranta modelli giocando per l’estate con abiti d’organza e Gattinoni lancia le sue nuove fogge dedicate alla scienza mentre Marella Ferrera vede la sua donna come una dea avvolta in veli dalle trasparenze irreali.

collezione Abed Mahfouz

(Mariangiola Castrovilli) –  Il primo giorno di Altaroma si conclude con la notturna di Abed Mahfouz stilista  libanese che ha mandato in passerella 40 modelli con colori che accendono l’estate di gioia e di allegria.
La sua è una donna anticonvenzionale non legata ai ricordi, perché il passato è passato ed il futuro è sulle ginocchia di Giove. Mahfouz  gioca allora con abiti di organza, crepe e mussola che rende scintillanti con effetti luminosi ottenuti  con l’inserimento di perle, cristalli e pietre semi-preziose di ogni colore, creando motivi asimmetrici cristallizzati liberi da ogni forma.

collezione GattinoniLa mattina dopo si ricomincia con Gattinoni e nulla di meglio per Guillermo Mariotto ormai famosissimo non solo per essere il direttore creativo della maison ma anche come severissimo giurato di una delle più seguite trasmissioni di Raiuno Ballando con le stelle di andare alla riconquista di un Eden perduto con La Rinascita, la sua nuova collezione dedicata alla scienza. Ecco allora in passerella con l’abito della Rinascita Clementine Liubova figlia di un siberiano e di un’italiana nata con fecondazione in provetta diciassette anni fa e che porta al polso en pendant il Dna Bracelet che siamo sicuri, diventerà un must. E un incauto incanto simile a quello di Alice in the Wonderland  è quello che  ci appare nel baby dress scollato e trasparente, tutto dipinto a mano con strati e strati di tulle dai tenui colori o in quelli bianchi dal romantico candore tutti un ricamo e un intarsio corredati da deliziosi piccoli guanti.

collezione Marella FerreraMarella Ferrera vede la sua donna come una dea, certo Demetra e Kore, dee di ieri e di oggi che si raccontano in un mondo di eterna bellezza in una Sicilia che… fimmina è… e allora niente di meglio che il bianco delle saline e il nero lucente della lava  per raccontare una storia che parla di sogni, di desideri, di voglia di esserci e di farsi vedere.

Dee che sfilano altere, sfrangiate con rouches che partono dal collo per terminare nell’orlo degli abiti lunghi indossati a piedi scalzi o su calzari con motivi stringati dai vertiginosi tacchi 13.

E poi veli veli e ancora veli che si sovrappongono, si intersecano si stemperano in trasparenze irreali suggerendo fondali marini e dee leggermente… desnude ornate magari di preziosissimi coralli che richiedono guardie del corpo.

Lella CurielLella Curiel, dopo molti corteggiamenti e gentili inviti soprattutto da parte del consigliere di AltaRoma Altamoda Sandro Di Castro è finalmente tornata in seno all’alta moda nella sua adorata Roma. Ed il sindaco Alemanno le ha messo a disposizione la Protomoteca del Campidoglio affollata fino all’inverosimile dai suoi estimatori accorsi per vedere la nuova collezione che Lella ha dedicato alla città eterna.

Pace fatta, dunque con AltaRoma…? «Io non ho mai litigato» dice con un sorriso la stilista, «sono stata buttata fuori, il che è diverso. E dato che per me l’orgoglio è un difetto ma la dignità una qualità mi sono ritirata perchè  andare a questuare dopo 50 anni di lavoro mi sembrava fuori luogo…».

collezione CurielNon c’è segno di amarezza nelle sue parole, solo un grande amore ed una grande gioia per questo ritorno in grande stile a Roma  a cui è tanto legata, dove ha vissuto da bambina ammirando i colori unici al mondo di questa città così unica che l’ha vista sposa felice ad uno dei più famosi cavalieri di Piazza di Siena, e dove ha passato tanti bellissimi momenti. La collezione è infatti un omaggio a Roma, ‘dolce, sorridente, affettuosa, lucente, allegra, amica, dove non ci si sente mai soli’. Ed ecco allora rivivere in una incantevole collezione Jolie Madame abiti che tutti vorrebbero avere nel proprio guardaroba. Sofisticati certo ma oltre che bellissimi anche portabili. Creazioni squisitamente floreali, ognuna delle quali ricorda un fiore, dal tulipano alla rosa con una lavorazione a dir poco sorprendente dove niente è lasciato al caso ma frutto di una sapiente lavorazione. I tessuti sono preziosi ed i colori quelli dei tramonti, delle albe, del travertino romano e tutta la gamma dei gialli dei palazzi romani  e dei verdi di Villa Borghese… per non dimenticare sensazioni ed emozioni così profondamente radicate nel cuore.

 

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