A LEZIONE DI PROTEZIONE CIVILE

Nella Provincia di Viterbo tutti a scuola contro le emergenze naturali.
Presentato un Vademe***** che sarà consegnato a tutti gli alunni e gli
gli studenti delle scuole materne e degli isituti primari e secondari della 
Tuscia per imparare, nelle situazioni di pericolo, a non farsi prendere dal
panico e di essere, anzi, di aiuto agli altri.

MAZZOLI - GIACCHETTI - MAZZOLA - GIGLI

Volontari della Protezione civile, vertici delle forze dell’ordine, rappresentanti della Croce rossa e dell’Ares 118, del mondo della scuola e semplici curiosi. Gremita la platea che ha partecipato alla presentazione di “A lezione di protezione civile”, il vademe***** che, realizzato da Prefettura e Provincia, sarà consegnato ad ogni classe delle scuole materne, primarie e secondarie della Tuscia. A testimonianza di uno strumento, come quello del libro illustrato, che, grazie a una piacevole veste grafica coniugata ad accurati contenuti, è in grado di catturare l’attenzione non solo dei più giovani, ai quali è prioritariamente rivolto, ma anche dei più grandi.

Alla conferenza di presentazione hanno partecipato il Prefetto Alessandro Giacchetti, la responsabile dell’area Protezione civile della Prefettura Roberta Monni, il Presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, l’Assessore alla Protezione civile Mauro Mazzola e quello alla Pubblica istruzione Ugo Gigli.
“Questo vademe***** – ha spiegato il presidente Mazzoli – è frutto di un proficuo lavoro collegiale tra Prefettura e Provincia. Un volume che, tramite i giovani alunni cui è destinato, ha l’obiettivo ambizioso di raggiungere anche le rispettive famiglie per creare un contatto diretto con i cittadini che, loro malgrado, si potrebbero trovare a dover affrontare delle emergenze. Emergenze che possono essere gestite solo se il principio di sussidiarietà si concretizza in una rete di supporto reciproco tra forze dell’ordine e volontari. Proprio quello che è successo in occasione dell’alluvione dello scorso anno a Tarquinia e Montalto di Castro, dove la collaborazione tra professionisti e semplici cittadini ha permesso di arginare i pericoli per l’incolumità della popolazione”.
Si concentra in un solo termine denso di significato il discorso dell’assessore Mazzola: la prevenzione. “La pubblicazione che presentiamo oggi – ha dichiarato – ci permette di raggiungere uno degli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa di Palazzo Gentili, ovvero garantire alla popolazione, partendo dagli studenti, di avere le conoscenze per affrontare eventuali situazioni di pericolo senza farsi prendere dal panico ma sapendo cosa fare e, magari, anche come aiutare gli altri. Un impegno che si concretizza anche nel piano provinciale di protezione civile che presenteremo a giorni”.
D’accordo anche l’assessore Gigli. “L’iniziativa del vademe***** è da plaudire – ha detto – perché permette di arrivare a tutti gli studenti della provincia e, loro tramite, ai familiari. Uno strumento educativo, quindi, a 360 gradi che confidiamo dia buoni frutti in materia di prevenzione. Con la volontà anche di rafforzare la collaborazione con gli altri enti che quest’anno ci ha già permesso di raggiungere un obiettivo di cui andare fieri”.

(Alessandro Sacripanti)

Nella Provincia di Viterbo tutti a scuola contro le emergenze naturali.
Presentato un Vademe***** che sarà consegnato a tutti gli alunni e gli
gli studenti delle scuole materne e degli isituti primari e secondari della 
Tuscia per imparare, nelle situazioni di pericolo, a non farsi prendere dal
panico e di essere, anzi, di aiuto agli altri.

MAZZOLI - GIACCHETTI - MAZZOLA - GIGLI

Volontari della Protezione civile, vertici delle forze dell’ordine, rappresentanti della Croce rossa e dell’Ares 118, del mondo della scuola e semplici curiosi. Gremita la platea che ha partecipato alla presentazione di “A lezione di protezione civile”, il vademe***** che, realizzato da Prefettura e Provincia, sarà consegnato ad ogni classe delle scuole materne, primarie e secondarie della Tuscia. A testimonianza di uno strumento, come quello del libro illustrato, che, grazie a una piacevole veste grafica coniugata ad accurati contenuti, è in grado di catturare l’attenzione non solo dei più giovani, ai quali è prioritariamente rivolto, ma anche dei più grandi.

Alla conferenza di presentazione hanno partecipato il Prefetto Alessandro Giacchetti, la responsabile dell’area Protezione civile della Prefettura Roberta Monni, il Presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, l’Assessore alla Protezione civile Mauro Mazzola e quello alla Pubblica istruzione Ugo Gigli.
“Questo vademe***** – ha spiegato il presidente Mazzoli – è frutto di un proficuo lavoro collegiale tra Prefettura e Provincia. Un volume che, tramite i giovani alunni cui è destinato, ha l’obiettivo ambizioso di raggiungere anche le rispettive famiglie per creare un contatto diretto con i cittadini che, loro malgrado, si potrebbero trovare a dover affrontare delle emergenze. Emergenze che possono essere gestite solo se il principio di sussidiarietà si concretizza in una rete di supporto reciproco tra forze dell’ordine e volontari. Proprio quello che è successo in occasione dell’alluvione dello scorso anno a Tarquinia e Montalto di Castro, dove la collaborazione tra professionisti e semplici cittadini ha permesso di arginare i pericoli per l’incolumità della popolazione”.
Si concentra in un solo termine denso di significato il discorso dell’assessore Mazzola: la prevenzione. “La pubblicazione che presentiamo oggi – ha dichiarato – ci permette di raggiungere uno degli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa di Palazzo Gentili, ovvero garantire alla popolazione, partendo dagli studenti, di avere le conoscenze per affrontare eventuali situazioni di pericolo senza farsi prendere dal panico ma sapendo cosa fare e, magari, anche come aiutare gli altri. Un impegno che si concretizza anche nel piano provinciale di protezione civile che presenteremo a giorni”.
D’accordo anche l’assessore Gigli. “L’iniziativa del vademe***** è da plaudire – ha detto – perché permette di arrivare a tutti gli studenti della provincia e, loro tramite, ai familiari. Uno strumento educativo, quindi, a 360 gradi che confidiamo dia buoni frutti in materia di prevenzione. Con la volontà anche di rafforzare la collaborazione con gli altri enti che quest’anno ci ha già permesso di raggiungere un obiettivo di cui andare fieri”.

(Alessandro Sacripanti)

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