STREPITOSO INIZIO di “AltaRomAltaModa”

\"www.altaroma.it\"
Standing ovation per il magico, immaginifico Sarli che ha aperto questi striminziti quattro giorni d’Alta Moda a Roma con una collezione che niente ha da invidiare a quelle viste pochi giorni fa a Parigi. La sua è Altissima moda e questa sfilata che trae ispirazione dalle catturanti bellezze del Marocco non ha lasciato dubbi.
 
 

S O G N O   E D   I N C A N T O

di  Mariangiola Castrovilli

 
 
\"fotoTrenta minuti d’incanto, di voli altissimi nella dimensione del bello, dove tutto diventa possibile per l’abilità e la capacità creativa del maestro che ci ha restituito come in un sogno allo specchio con le sue donne-tuareg, il fuoco di Ourika, l’ocra di Marrachesh, il biancore abbagliante di Casablanca, il blu di Majorelle ed il verde mandorla del Rif con una seduzione ed una voluttà, raramente viste finora in nessuna passerella, da Parigi a New York passando per Milano.
 
E perché l’incanto sia completo ecco ai bordi della pedana lunghe dune di sabbia dorata dove le modelle camminano leggere in vaporose nuvole di chiffon colorato, con pannelli che si trasformano in sciarpe, cinture che diventano colli, audaci spacchi che Sarli rende ancora più sexi per l’eleborata costruzione arrotondata, miniplissè resi unici da sorprendenti ricami,   o quando lunghe file di perle d’argento circondano le scollature abissali sul dorso. L’omaggio poi a Michelle Obama  Luce del deserto con gonna plissè e corpetto ricamato con 300 cristalli grezzi, indossato dalla splendida Yasmin, top model somalo canadese d’incantevole bellezza, ha scatenato un diluvio d’applausi .
 
Peccato che diatribe e polemiche abbiano un po’ avvelenato questo strepitoso inizio, e nel back stage il maestro Sarli, ottanta primavere splendidamente portate e nozze d’oro quest’anno con la moda, insieme i suoi delfini storici Rocco Palermo ed Alberto Terranova,  ammette che la capitale sia importante, certo, però  « vorremmo anche farci vedere da altre parti. Come vorremmo anche un più forte sostegno delle istituzioni e first ladies che come fa Carla Bruni, andassero in giro per il mondo dicendo che sono vestite dal made in Italy ».
 
 
segue … >>>
 


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Standing ovation per il magico, immaginifico Sarli che ha aperto questi striminziti quattro giorni d’Alta Moda a Roma con una collezione che niente ha da invidiare a quelle viste pochi giorni fa a Parigi. La sua è Altissima moda e questa sfilata che trae ispirazione dalle catturanti bellezze del Marocco non ha lasciato dubbi.
 
 

S O G N O   E D   I N C A N T O

di  Mariangiola Castrovilli

 
 
\"fotoTrenta minuti d’incanto, di voli altissimi nella dimensione del bello, dove tutto diventa possibile per l’abilità e la capacità creativa del maestro che ci ha restituito come in un sogno allo specchio con le sue donne-tuareg, il fuoco di Ourika, l’ocra di Marrachesh, il biancore abbagliante di Casablanca, il blu di Majorelle ed il verde mandorla del Rif con una seduzione ed una voluttà, raramente viste finora in nessuna passerella, da Parigi a New York passando per Milano.
 
E perché l’incanto sia completo ecco ai bordi della pedana lunghe dune di sabbia dorata dove le modelle camminano leggere in vaporose nuvole di chiffon colorato, con pannelli che si trasformano in sciarpe, cinture che diventano colli, audaci spacchi che Sarli rende ancora più sexi per l’eleborata costruzione arrotondata, miniplissè resi unici da sorprendenti ricami,   o quando lunghe file di perle d’argento circondano le scollature abissali sul dorso. L’omaggio poi a Michelle Obama  Luce del deserto con gonna plissè e corpetto ricamato con 300 cristalli grezzi, indossato dalla splendida Yasmin, top model somalo canadese d’incantevole bellezza, ha scatenato un diluvio d’applausi .
 
Peccato che diatribe e polemiche abbiano un po’ avvelenato questo strepitoso inizio, e nel back stage il maestro Sarli, ottanta primavere splendidamente portate e nozze d’oro quest’anno con la moda, insieme i suoi delfini storici Rocco Palermo ed Alberto Terranova,  ammette che la capitale sia importante, certo, però  « vorremmo anche farci vedere da altre parti. Come vorremmo anche un più forte sostegno delle istituzioni e first ladies che come fa Carla Bruni, andassero in giro per il mondo dicendo che sono vestite dal made in Italy ».
 
 
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\"IlLella Curiel, altra firma storica della moda dopo i dissensi dell’anno scorso con l’organizzazione, senza scendere in campo con inutili polemiche ma fedele a Roma  « Amo troppo questa città e ci sarò sempre, non importa come », ha deciso di portare in una “presentazione privata” fuori calendario la sua raffinata collezione ispirata a Gorge Barbier in una suite dell’Hotel d’Inghilterra.  Lella, figlia d’arte, allieva di Balmain e con la couture nel suo dna, ha vestito la sua donna primavera estate 2009 di tessuti eterei come soffi, in  piccoli vestiti a giacca dove il gioco dei corpetti di chiffon a nervaurine s’appoggia su gonne decorate di volant, mentre le bluse di mousseline sono tutto un ricamo traforato, o pieno di perline e le giacchine ricamate in un tromp l’oeil , un piccolo capolavoro di costruzione.
 
Dicevamo delle polemiche innestate a Parigi da Armani su Roma finita, ma alla cena di gala sulla Terrazza Caffarelli dopo l’inaugurazione della mostra dedicata a Richard Avedon, il sindaco Alemanno ha smentito le voci sulla possibile crisi all’interno di Altaroma legata al rinnovo del presidente della Camera di Commercio e confermando invece che entro l’estate  « potrebbero essere disponibili nuove location per l’Alta Moda per le leggi Roma capitale. Penso al Teatro dell’Opera o ad un ritorno sulla scalinata di Piazza di Spagna ». Un po’ poco per attirare i grandi della couture in un posto che solo anni fa li ha visti tutti, ma proprio tutti orgogliosi di sfilare in mondovisione sull’indimenticabile passerella della gradinata di Piazza di Spagna.
 

mikronet

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